Filippica

da Scatola nera (2006)

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cammino a testa bassa per la strada
non oso guardare le facce ipocrite
di chi mi giudica con uno sguardo
dall’alto delle sue certezze andate male
male, sì mi sento male
un brivido percorre la mia schiena
in direzione verticale
e le voci si confondono
con immagini sbiadite di anni fa
di quando ancora mi sentivo spensierato
senza la coscienza di questa assurdità
e ora fa così freddo
che non riesco neanche più a tremare…

e se mi sento ancora un po’ te
svanito negli anni ciechi
rimasto in foto dimenticate
qualcosa vorrà dire
su come gira il mio mondo
e sull’innocenza perduta in eterno

impugno il mio strumento acustico numero due
e l’emozione s’impossessa di me
dimenticando il mio stoicismo spesso opzionale
e sparo colpi su chiunque si dimostri
insensibile e annoiato al mio lamento
è arrivato e definitivo
questo momento è definitivo
e io mi sento vivo
io mi sento libero
mi sento me
sento le vibrazioni oscillare nella mente
e catarticamente dimenticare
che sarà solo breve e contingente
ma ora il freddo non mi fa neanche più tremare

e ripenso ancora un po’ a te
perso fra gli anni remoti
e quei ricordi ormai svaniti
da te voglio imparare
da te voglio capire
come gira il mio mondo
e dov’è l’innocenza perduta in eterno