Un’ultima canzone

da Mind the Gap (2014/15)



Un uomo con la chitarra sulle spalle ha finito di suonare in una stazione. Nonostante le difficoltà e i consigli di chi gli sta vicino, non vuole arrendersi all’idea di poter vivere della sua passione.

Hai ragione tu?
È giunta l’ora che un ardore nuovo
rubi al vecchio la dimora?
Che parole e note si dividano?

No, ha ragione chi ha capito il nesso:
l’equilibrio uccide la poesia.
Ma non è questo il tempo.
Tende al capolinea ma non svanirà
la mia età dei sogni mascherata di realtà.

Io sento che l’alba mi sussurrerà un’ultima canzone
tonalità cromatiche a dipingerne la dimensione effimera
che farò mia prima che sfugga al giorno.

Una data in rosso nel calendario mi ricorda
“sei adulto ormai, cali il sipario
e scorrano i titoli di coda!”.
Ma il mio nome non c’è.

È la ragione che si piega al senso,
le parole come un bavero rialzato al freddo
e il cielo ancora livido di colpo ritorna terso
un coniglio dal cilindro anche quando hai perso.

Io sento che l’alba mi sussurrerà un’ultima canzone
tonalità cromatiche a dipingerne la dimensione effimera
che sarà mia fin quando arderà un fuoco

…che io non spegnerò mai.