Avessi fatto l’astrologo

da Mind the Gap (2014/15)

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Un uomo in giacca e cravatta ha concluso l’ennesima sfiancante giornata di lavoro. Accanto a lui una signora legge l’oroscopo, e l’uomo esprime le sue frustrazioni.

Altro giorno sul calendario di cui non resterà niente.
La fatica per il lunario, e poco altro, il presente.
E la salita è tragica, per imparare quanti sbagli
tra la visione strategica e l’attenzione ai dettagli.

È un soliloquio o un monologo il mio lamento per voi?
Avessi fatto l’astrologo, ora sarei tra gli eroi
di quest’era di ciarlatani che han la stima di molti,
ed io me ne laverei le mani che sia la stima di stolti.

Son piegato dal giogo dell’ansia di prestazione
invece fossi un astrologo, ora avrei sempre ragione

nel dire “Marte è nel segno, ma Scorpione dovrà ancora aspettare
di avere Giove in quadratura per superare questa fase dura.”
E se lo trovi ridicolo, tieni il commento per te!
Avessi fatto l’astrologo mi sentirei come un re.

Ora seduta vicino a me c’è chi non sta nella pelle
di leggere i come ed i perché si son schierate le stelle.
E chissà quale il mio epilogo in questa era sofista…
Quando facendo l’astrologo non ci sarebbe mai svista

nel dire “Ariete è in difficoltà,
Bilancia invece è sospinta dalla Luna e Vergine in trigono
di conseguenza gli astri sorridono.”
E no, non sarei ridicolo a sentenziare convinto!
Avessi fatto l’astrologo saprei di avere stravinto.

E quando sale un predicatore che blatera di Gesù
la mia vicina lo guarda storto e pensa “il pazzo sei tu”!