In picchiata

da Incognite note (2010)

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sono salito in cima
ad ammirare il Tirreno che si piega al grecale
e nessuno osi dire
ai miei occhi e alla Maestosità
che il mare vive solo d’estate

mi piace assaporare la brezza gelida
che penetra dentro i polmoni
e saper non temere la fuga verticale
del baratro che si apre sotto me

e vedo nel crepuscolo
la penombra velata che ti segnava il profilo
senza che ti accorgessi
che per la troppa bellezza
mi ero ferito con il filo spinato

ma vorrei oltrepassare ogni recinzione
che impone il lume di questa inutile ragione
e poter allungare la mano tesa
ad imparare che non c’è prigione

io voglio riscattare
questo giorno che muore senza un atto d’amore
con il pensiero di te
e portarlo a librarsi in volo
libero oltre le scogliere
come aquile in picchiata sul mare
oltre le scogliere, come aquile…

quanto vorrei salvare
questa vita che muore dentro le mie vene
con il pensiero di te
ovunque tu sia

e ovunque tu sia
risvegliare un cuore
che a forza di essersi donato invano
è sotto anestesia