Varie
Da un’e-mail del 10 agosto 2006…
2010 01 14
… inviata al mio caro amico Stefano, che ho ritrovato oggi per caso. Mi sono emozionato a rileggerla… quanto tempo è passato e quante cose sono cambiate!
La seconda cosa che vorrei dirti riguarda la musica: insieme al supporto delle pochissime persone davvero *care* che ho e’ l’unica cosa che riesce a darmi una luce. Domenica 6 agosto e’ stata una giornata fantastica… Ho scoperto concretamente il mondo Apple e ne sono rimasto entusiasta, mi sono anche commosso li’ all’Apple Store di Regent Street di fronte a tanta meraviglia. Sono tornato nella mia misera cameretta del college, e senza uno strumento – ma solo con quel programmino GuitarPro che usavamo tanti anni fa – ho scritto e praticamente arrangiato una canzone secondo me meravigliosa. Avevo in mente solo la melodia e le parole di un ritornello da tanto tempo, ma domenica tutto il resto mi e’ venuto cosi’ spontaneo. Questa canzone sa di passato e sa di lontananza, suona glaciale ma allo stesso tempo sincera: parla come ti ho detto della fine del viaggio e del vuoto che lascia. Io ora ho chiuso definitivamente un lungo percorso nella mia vita e mi rendo conto che comunque in questi due anni, in tutto il mio malessere, il “viaggio” con chi sai mi ha fatto sentire vivo. Ora che e’ definitivamente finito mi sento come paralizzato e svuotato e mi ci vorra’ tanto tempo per iniziarne un’altro. Ma la canzone parla di cose molto piu’ profonde e in qualche modo impercettibili. Mi ha stregato. Non vedo l’ora di fartela sentire e magari di farci su qualcosa con te, insieme a tutto il resto del materiale. “e so che dal rumore / un silenzio si levera’ / come lo smarrimento / alle porte della citta’ // le luci arancio del porto saran la via / che nel buio la’ io seguiro’ / e il mio sguardo stanco si perdera’ nella scia / delle navi a Vladivostok”… sentirai che effetto fa con la musica. A presto.
La bellezza del mondo vive nella sua complessità
2009 07 08
Per rispondere ad una domanda che mi viene chiesta spesso: a che punto la scrittura del nuovo album? La risposta è: non lo so! Ho 13 canzoni scritte come musica + testo (in realtà ad un paio manca magari una strofa, ma arriverà), e altre 2 che vorrei veramente includere nelle sessioni di registrazione ma per cui sto faticando a trovare le idee e le parole giuste. Ho un’idea di arrangiamento un po’ per tutte, per alcune una demo già nel cassetto di Pro Tools che sarà la base per la registrazione seria.
Il problema è che non sono mai del tutto convinto della qualità globale per sentire di poter iniziare a registrare seriamente. Anche per “Sinestesie” fu così a suo tempo, quindi la cosa non mi preoccupa – anche se, devo dire, ho scritto “Canto del cigno” dopo che pensavo che la parte compositiva fosse finita e “Associo/dissocio” addirittura a sessioni di registrazione inoltrate, e senza dubbio la qualità compositiva dell’album ne ha risentito in positivo. L’altro problema è il fatto che non ho ancora individuato del tutto una chiave di lettura univoca per tutte le canzoni. Ne ho alcune nella mia testa, ma sento che manca qualche pezzo al puzzle. Vedremo!
Non voglio assolutamente però registrare un “Sinestesie parte 2″, e la principale differenza che noto finora è che la vena compositiva nei testi si è fatta a volte meno astratta (ma non per questo più semplice…). E posso anche dire che “Rosebud” è potenzialmente un’intro maestosa, che “Nel cuore della notte” è un calcio in pancia, che “Anniversario” mi fa venire i brividi di freddo dalla sua spettralità, che “In picchiata” mi fa profondamente commuovere, che “Mia piccola astronoma” è uno splendido viaggio onirico… dato che non c’è alcuna fretta di pubblicare niente e che quello che importa è solo la qualità, per il momento va bene così in fondo.
Nuova grafica
2009 05 30
Nuova grafica e nuova linfa vitale per questo sito – spero vi piaccia!
E spero vivamente di postare qui tra un annetto, mese più mese meno, il mio terzo album.