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Stamattina sono iniziate “ufficialmente” le registrazioni della mia terza fatica (mai parola sarà stata più appropriata!) artistica. Questi giorni di vacanza mi sono serviti per mettere ordine in tutto il materiale accumulato finora nella seconda metà del 2008 e in tutto il 2009, e devo dire che sono ad un punto migliore di quello che pensavo. Ho scritto 18 canzoni e il nuovo album ne conterrà 11: le registrazioni di otto di queste sono state già iniziate e sono a un diverso stadio di completamento (che va dall'”appena cominciato” al “quasi finito”), le restanti tre saranno avviate fra non molto. Ancora non so bene cosa farò delle tracce escluse (forse un piccolo EP?), ma in qualsiasi caso è veramente presto per pensarci.

La cosa che più mi rassicura è che, come era successo circa due anni fa per “Sinestesie”, ora vedo un filo conduttore abbastanza chiaro tra le canzoni che saranno contenute nell’album – e il titolo che ho scelto riassume molto bene questa chiave di lettura. Lo svelerò, insieme alla copertina, quando il primo antipasto dell’album sarà pronto. Per il momento posso garantire che sarà un disco molto enigmatico, in un instabile equilibrio tra infinitamente grande ed infinitamente piccolo. E, malgrado ci saranno senza dubbio delle punte dark e malinconiche, sarà molto più sereno (e direi anche un po’ più folle, nel senso buono del termine) dei suoi predecessori. Non ho assolutamente un’idea precisa di quanto mi ci vorrà per completare il tutto, ma sono sicuro che sarà presto. A fra qualche tempo!