Suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare

“Considerate le componenti – e non sono poche – che riguardano la canzone, il nostro diventa un po’ il ruolo del regista. Hai la melodia, l’armonia, l’orchestrazione, il testo, l’interpretazione… e tutto questo deve confluire in un’unica dimensione, quella appunto della canzone – che ha lo scopo di emozionare. Quindi è un’arte piccola, se vogliamo, ma estremamente complessa. Tanto è vero che nessuno di noi può definirsi ‘musicista’, perché nessuno di noi è uscito dal conservatorio, nessuno di noi può definirsi ‘poeta’, perché nessuno di noi ha fatto specificamente gli studi idonei per diventare poeta (di solito i poeti hanno una laurea in lettere). Quindi fai proprio il ‘regista': questo è il nostro compito, il nostro mestiere” (Fabrizio De André, 1997)