Lento incedere

Credo sia già cominciata una delle fase più dure delle mie registrazioni, ossia quella del mal di testa / senso quasi di rifiuto, che ormai conosco bene, non appena vedo lo schermo dell’iMac con GarageBand aperto. Le prime canzoni che ho registrato erano già perfettamente chiare nella mia testa, ho semplicemente – e l’ho fatto ottimamente – lasciato uscire i suoni dai miei strumenti. Gli ultimi giorni invece li ho passato in gran parte a concentrarmi su delle canzoni con un arrangiamento ancora non del tutto definito… trovando dei giri laterali di chitarra, inventando effetti adatti con il microKorg, programmando drum machine e sequencer vari con Reason. Tuttavia, avrò registrato poco più di 3 minuti (peraltro incompleti come suoni) di una canzone in metà settimana.

A volte mi chiedo se ne valga davvero la pena, ma la risposta è sempre sì: continuo a ripetermi che la mia personalissima ricerca di bellezza riuscirà ad emozionare qualcuno, non importa quante persone, e che mi resterà una meravigliosa colonna sonora dei miei vent’anni. Non è affatto una cosa da poco. E poi sono davvero felice quando riesco a creare dei “paesaggi sonori” – che mi sto accorgendo saranno un po’ la caratteristica principale dell’album – come il piccolo frammento che segue.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.



Nel frattempo ho acquistato un pre-amplificatore valvolare che mi permetterà di registrare la voce in maniera terribilmente migliore rispetto a “Scatola nera”: ne sono assolutamente convinto dopo i miei primi esperimenti, sentiremo il risultato finale! E mi sto anche accingendo ad iniziare la mia tesi di laurea specialistica: fa un certo effetto avere da una parte della stanza il mio piccolo mondo musicale e dall’altra uno studio scientifico ipertecnico (non sto neanche a precisare su cosa). L’unico elemento comune è l’astrazione più totale, che aleggia sulle mie giornate.

5 thoughts on “Lento incedere

  1. Come dicevamo a natale, sei fatto per volare in alto.. fa niente se a volte sei stanco di stare là su… e vorresti scendere.. tu sei fatto per starci.. magari con poche persone che ti accompagnano fin là su.. ma con tanti che vorrebbero essere al tuo posto… e allora vola.. e se non mille.. non cento.. ma una persona mirerà ancora al cielo pur solo per cercarti, tutto ciò che fai avrà ancora senso…

  2. Concordo con quello che ti ha scritto Jacopo.
    Bella l’idea di creare “paesaggi sonori”…
    Mi raccomando non mollare, nonostante le difficoltà!

  3. all the beautiful things, well they make you wonder..

    i used to think. then …

  4. …credo nella tua musica che mi fa così tante volte piangere, nei tuoi testi che fanno riaffiorare mille ricordi ed emozioni, nella passione che ci metti a registrare ininterrottamente per così tante ore…non pensare mai nemmeno per un istante che le tue fatiche possano essere inutili. E’ importante per me, per i tuoi amici, per mamma e per papà, ed io sono certa che prima o poi riuscirai a divulgare le tue canzoni a tanta altra gente che non potrà far altro che stimarti, perchè lo meriti, lo meriti davvero. Non potrai piacere a tutti, questo è impossibile per chiunque, ma piacerai alle tante anime affini che troverai nel tuo percorso. Continua a seguire la musica, e non abbandonare mai il tuo più grande sogno…e te lo dice chi c’era quando imparavi i tuoi primi accordi con la tua chitarra classica…

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>