Faust Arp

Siamo nel terzo millennio e a volte la tecnologia aiuta a realizzare cose davvero impensabili. Il giorno prima di partire per la Russia ho registrato in presa diretta e postato sulla message board italiana dei Radiohead, Scatterbrain, una mia umile versione acustica di “Faust Arp” – una piccola perla da “In Rainbows”, l’ennesimo magnifico album della mia amata band di Oxford. Pur nella sua brevità, la canzone è molto difficile da suonare e cantare contemporaneamente: ha passaggi armonici assolutamente geniali ma non immediati come posizioni e un testo molto frammentato, perciò coordinare arpeggio e canto non è affatto agevole. Tuttavia, il risultato è stato sicuramente apprezzabile, a parte qualche umanissima imperfezione.

La cosa incredibile è che un altro utente della MB, Marco, il quale è rimasto colpito dalla mia versione, ha avuto la brillante idea di provare ad aggiungere alla mia chitarra e voce dei violini suonati al sintetizzatore (che richiamassero gli archi presenti nella canzone originale). Non è stato facile neanche per lui, perché la mia versione non era certo registrata con qualità professionale e a volte andava leggermente un po’ fuori tempo per ovvi motivi di esecuzione… e soprattutto perché la parte di archi è veramente complessa. Ma il risultato, che potete ascoltare qui sotto, è strabiliante!

La cosa ancora più incredibile è che io e Marco, oltre a qualche simpatica conversazione in cui abbiamo scoperto di avere un background molto simile, non ci siamo mai visti né abbiamo mai parlato nella realtà. In momenti come questo sono felice di vivere nella mia epoca, e non qualche decennio fa come spesso desidero.

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You’ve got a head full of feathers
You got melted to butter