Scatola nera

“Scatola nera” è finalmente online. Ho finito di registrarlo a metà novembre e di mixarlo i primi giorni di dicembre, ed è ormai un mese che i miei pochissimi “fans” lo stanno ascoltando. Ed è stata per me fonte di grande gioia sentire i loro commenti, spesso entusiasti e mai banali. Credo che l’album sia veramente valido da un punto di vista compositivo e di intensità emotiva, d’altronde in meno di un’ora di musica sono racchiusi circa due anni molto tormentati della mia vita. Riconosco che non è un ascolto semplice ed immediato, le canzoni sono densissime e in qualche caso volutamente ostiche ma penso che, una volta superata una prima soglia di disorientamento, questi brani possano davvero emozionare anche non conoscendo affatto le vicende che li hanno ispirati. E credo anche che si possa ascoltare l’album a vari livelli, di canzone o in canzone (per lo meno per la maggior parte di esse) o come un blocco unico con diversi legami e riferimenti fra i vari pezzi.

Tecnicamente invece l’album è tutt’altro che perfetto, e di questo sono pienamente consapevole. In particolare cio che risulta veramente amatoriale è la registrazione della voce e spesso la mancanza di dinamicità del ritmo. D’altronde è stato registrato nel mio soggiorno, quindi non posso certo pretendere nessuna qualità eccelsa di suono. In qualsiasi caso sono riuscito ad ottenere il massimo dalle mie capacità e dagli strumenti che ho a disposizione, e mi sento pienamente soddisfatto del risultato. Consiglio solo di ascoltare l’album in cuffia, o su casse di un impianto stereo molto buono, perché in questo modo non si perdono o modificano tanti particolari sonori.

Posterò a breve la bellissima recensione ermeneutica dell’album che il mio amico Sesto ha scritto per me! Nel frattempo potete scaricare il libretto con i testi in formato A5. Grazie a tutti coloro che vorranno ascoltare.