E’ il rancore del 23esimo percentile che vorrei cancellare…

Il mio nuovo album è davvero all’orizzonte… sto faticando tantissimo per riuscire a trovare il tempo di registrarlo tra i mille impegni che ho, ma lo sto facendo con tantissima passione ed entusiasmo. E sono davvero soddisfatto dei risultati finora, dati i mezzi non del tutto professionali (anche se ottimi!) che ho a disposizione. Delle 10 canzoni dell’album, 7 sono praticamente finite, mentre con due sono un po’ bloccato e spero di riuscire a trovare le soluzioni migliori al più presto. La più ostica (essendo la meno cantata e quindi molto basata sull’arrangiamento) la lascio per il gran finale. Direi che tra un mese o poco più dovremmo esserci!

Dopo aver fatto sentire un po’ di anteprime ancora non definitive ai miei fan più fedeli (“Ciò che ho scritto di noi” è rimasta nei dintorni di Milano, mentre “Ballo per la fine” è arrivata in Sardegna ed addirittura negli USA!) ho deciso che oggi sarebbe stato il giorno giusto per presentare ufficialmente la prima canzone dell’album. Proprio oggi, perché ho scelto la ricorrenza. “Carlita’s way” è stata scritta il 23 ottobre 2004, in memoria del 23 ottobre 2003 – perchè quel preciso giorno, tra “meravigliose coincidenze” ed “inaspettate circostanze” è iniziata la fase più incredibile e più tormentata della mia vita, e ho provato in alcune occasioni un dolore davvero indescrivibile. Questa canzone, chirurgica nella sua struttura ma che cela una sofferenza atroce, è nata proprio in una di queste occasioni… la prima ricorrenza. Sono passati due anni da quando ho varcato la soglia del dolore e mi sono messo a scrivere quelle parole, e sono contento di averlo fatto perché lo ho in qualche modo esorcizzato. Milano oggi è grigia e piovosa come è sempre stata in questo giorno dell’anno, ma il suonare questa canzone e pensare a cosa ha voluto esprimere non mi fa più così male.

Questa versione è definitiva nel senso che ormai sono soddisfatto del risultato (soprattutto dei meravigliosi sintetizzatori!) e non aggiungerò più neanche un suono… ma dato che manca il mixaggio finale – in cui rendo omogeneo il volume e lo scorrimento di tutte le tracce – probabilmente tra un mese qualche volume o pan sarà diverso qui e lì. Ma insomma, viste le modalità artigianali di registrazioni, questi sono davvero piccoli dettagli. Quando ascolterete la canzone vi chiedo solo di mettere a tutto volume le vostre casse o cuffie e di lasciarvi avvolgere dalla sua potenza. Io invece mi lascio avvolgere dalla piacevole sensazione che mi dà il fatto di essere riuscito a cancellare “il rancore del 23esimo percentile”. Buon ascolto!